testo: Jörg Buntenbach
traduzione: Paola Pomioli
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Sul tema dello shopping on line le opinioni divergono. |
Mentre chi è
contrario sostiene che in questo modo si perda anche quel residuo di
esperienza sensoriale che fa parte dello shopping e, a prescindere
da questo, la mentalità del “download” sarebbe comunque
abbastanza impersonale e poco sexy (per non parlare delle presunte
lacune nella sicurezza alla cassa on line), i fautori richiamano
l’attenzione sul fatto che i nuovi sviluppi del mercato fanno
parte della vita. Secondo loro, almeno ci si dovrebbe confrontare
con le nuove possibilità offerte dalla tecnica moderna e acquisire
conoscenze precise sull’argomento prima di stroncare una cosa.
Se ci si occupa in
modo approfondito di storia dell’economia, ci si rende conto che
l’uomo comune ha sempre avuto un atteggiamento scettico nei
confronti di tecniche e metodi nuovi. A questo proposito veniva e
viene ogni volta tirata fuori l’argomentazione dei presunti
“posti di lavoro”, che sarebbero andati perduti o migrerebbero.
Che dall’altro lato vengano creati nuovi posti di lavoro,
purtroppo, non ha alcuna importanza per questi contemporanei
incapaci di vedere al di là del loro naso. Né tanto meno si
pongono la domanda se in realtà non siamo proprio noi, con il
nostro comportamento di acquisto, a distruggere dei posti di lavoro.
Chi di noi si sofferma veramente a pensare a quanti prodotti “made
in China” ha a casa propria?
Un tempo gran parte
della popolazione lavorava nel settore agricolo, poi in quello
industriale e oggi lavora prevalentemente nel terziario. I tempi
cambiano. Chi oggigiorno sceglie il mestiere del minatore o lavora
in una centrale nucleare non dovrebbe meravigliarsi se domani sarà
disoccupato.
Internet offre, con le sue connessioni a banda larga (DSL) ormai al
passo con i tempi, efficienti possibilità di presentare merci e
prestazioni di servizio. Secondo uno studio
on line di ARD/ZDF più di 40 milioni di tedeschi usa Internet.
Per la prima volta si tratta più di sessantenni che di ventenni. La
riproduzione di contenuti audio e video acquista un’importanza
sempre maggiore. Grazie ad essi aumentano automaticamente le
possibilità di vendita attraverso il percorso di distribuzione
Internet. La pubblicità on line diventa sempre più importante. Non
da ultimo perché gli offerenti attivano gli annunci mirando a un
determinato target e, mediante statistiche, possono risalire a
informazioni sul luogo, sul momento e sulla frequenza con cui le
persone hanno cliccato sul loro banner.
D’altro canto per l’utente di Internet è facile e semplicemente
comodo informarsi on line ad es. sulle ultime novità della moda,
confrontare le offerte e poi anche fare le ordinazioni. Un punto
importante questo nella nostra epoca dai ritmi frenetici, in cui
tutti siamo così incredibilmente “busy” e felici di poter
sbrigare tante faccende in poco tempo, perché già ci aspetta il
prossimo appuntamento. In questi casi un negozio on line in cui
mettiamo insieme il nostro guardaroba personale per la prossima
stagione capita proprio a proposito. Il pagamento avviene di norma
attraverso una cosiddetta connessione SSL cifrata (e quindi sicura)
oppure sempre più di frequente anche su fattura e senza spese di
spedizione (senza importo minimo d’ordine), il che naturalmente è
molto comodo.
modekultur.info ha
testato alcuni negozi on line e ha constatato che si pone un
particolare accento sull’affidabilità. Chi vuole andare sul
sicuro dovrebbe badare al sigillo di qualità o al marchio di
controllo (ad es. alla certificazione “Trusted Shop”), che
qualifica un negozio on line come impresa affidabile.
È possibile ordinare un capo in diverse taglie e vari colori, per
provarlo con calma a casa e scegliere quello giusto. Una volta
effettuata l’ordinazione, si riceve in genere una conferma
d’ordine generata automaticamente e, nei negozi ben gestiti, si
viene sempre tenuti al corrente della fase in cui si trova la
procedura di consegna oppure si ha la possibilità di seguire on
line la spedizione mediante un proprio “Account”. Quello che non
piace può essere rispedito al mittente entro 14 giorni senza
problemi.
Ma naturalmente
anche nel caso dei negozi on line non è tutto oro quel che luccica.
Può accadere che la merce non venga consegnata entro il tempo
stabilito. Al momento ad esempio il negozio on line di Otto ha
evidentemente problemi a fissare tempi di consegna precisi e a
rispettarli. Chi ha ordinato un costume da bagno a giugno vuole
anche riceverlo a giugno – e non dover aspettare settembre per
averlo. Da s. Oliver ci sono a quanto pare problemi di registrazione
dei pagamenti e degli articoli restituiti, di cui si trova traccia
nel sistema soltanto due o tre settimane dopo. Nel caso di più
ordinazioni questo può portare a fenomeni di accavallamento e a
ritardi nelle consegne, che purtroppo non vengono comunicati al
cliente. E se poi si utilizza la hot line di assistenza (in questo
caso quella di s. Oliver), per informarsi sull’attuale situazione,
può succedere che all’altro capo del filo ci si imbatta in
un’incaricata di cattivo umore, che quasi quasi ci rimprovera
addirittura di aver fatto un acquisto. E qui torna a giocare un
ruolo importante il fattore umano che – sia esso reale o virtuale
– non potrà essere sostituito neanche in futuro.
Conclusione: lo
shopping on line rappresenta di certo soltanto un completamento del
negozio al dettaglio tradizionale e continuerà ad essere un piacere
andare in un negozio ben gestito a fare acquisti. In entrambi i casi
si tratterà di fornire un buon servizio di assistenza e la
collaborazione di operatori gentili e non da ultimo di convincere
con idee creative e innovative (nella loro presentazione e per le
strategie di marketing utilizzate). Fare shopping deve essere
divertente!
Di certo il singolo imprenditore si deve porre la domanda se sia
meglio offrire un negozio on line che completi il suo negozio reale.
Chi osserva il mercato è certamente in grado di trovare da solo la
risposta a questa domanda. Quello che tuttavia rimane è la
conclusione che la moda non si possa “scaricare” dal PC. Ed è
anche meglio che sia così!
Negozi on line
segnalati da modekultur.info: >>negozi
Indirizzi
dei negozi on line di Berlino:
- Berlinomat,
www.berlinomat.com
- Berlinerklamotten
www.berlinerklamotten.de
(att. off line ?)
- Styleserver,
piattaforma per giovani stilisti: www.styleserver.de
- Bubble.Kid,
moda per bambini: www.bubblekid.de
- BATATA
Kinderkleidung aus Berlin: www.batata.de
deutsche Fassung: >>jetzt lesen
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edizione agosto 2007


