Testo:
Sabine Kelle
Traduzione: Paola Pomioli

Scherer González - Fashion Week Berlin
Foto: Michael Wittig
L’aver portato
gli occhiali da piccoli ha lasciato in molte persone una sorta di
piccolo trauma infantile. Onestamente parlando, la maggior parte dei
modelli di allora non erano proprio belli a vedersi. Ma oggigiorno
non c’è più bisogno di nascondere nella custodia gli occhiali in
commercio.
Montati e incorniciati

Foto: Brillenkammer
Nella Brillenkammer della signora Pech si dà moltissima importanza all’originalità dei modelli e alla massima qualità. Chi, con una prescrizione dell’oculista in mano, varca la soglia di questo negozio arredato con grande cura, non ne uscirà di certo con un noioso articolo dozzinale. Su espositori inconsueti, incorniciati da vecchi telai di porte e finestre, si trovano esclusivamente modelli accattivanti dai colori vivaci. Da quelli sottili, verde metallizzato, a quelli grandi, rotondi e rosso acceso, per finire con gli articoli senza montatura, leggeri come una piuma, ce ne sono davvero per tutti i gusti. Un trend balza, tuttavia, agli occhi: le forme vanno senza alcun dubbio in direzione retrò. Verso montature grandi e quindi più appariscenti, come ci spiega la signora Pech.

Blutsgeschwister / Brillenkammer
Che lei abbia fiuto
per la scelta dei suoi modelli lo conferma, tra l’altro, una
clientela in costante crescita. Ma non è raro che le produzioni
cinematografiche si rivolgano a lei per reperire gli accessori di
scena. Nel laboratorio, che – aspetto assai pratico – è annesso
al negozio, si può provvedere rapidamente ai vari casi di emergenza.
Affinché i nostri figli non debbano avere le stesse brutte
esperienze con gli occhiali che ha avuto qualcuno di noi, l’ottica
ha in serbo modelli accuratamente selezionati anche per loro. Nella
Brillenkammer c’è naturalmente anche un articolo particolarmente
trendy: gli occhiali assolutamente di grido del marchio
Blutsgeschwister, che hanno aggiunto all’assortimento del negozio
un fantastico set di articoli di moda. Il clou dei sei modelli
differenti è che le lenti sono disponibili in combinazioni di
colori variabili.
Made in Berlin

Foto: Whiteout & Glare
Quando si parla di
occhiali non bisogna dimenticare soprattutto chi li fabbrica e una
metropoli creativa e orientata al mondo della moda come Berlino ha
da offrire molto in questo senso.
Basti citare
Seifert e Bischoff di Whiteout & Glare. I professionisti della
manifattura di occhiali berlinese sono sinonimo, oltre che di un
design significativo, soprattutto di tecniche e materiali innovativi.
Chi desiderasse saperne di più su come si produce un design di
occhiali cult, può anche osservare i due designer al lavoro. Nei
loro accoglienti locali della Chausseestraße le idee vengono
convertite in collezioni accurate.
Le due personalità si completano a meraviglia, poiché Thomas Bischoff è per tradizione familiare ingegnere meccanico, mentre Danny Seifert è ingegnere e designer. Le loro idee e i loro approcci inconsueti scaturiscono dal fertile terreno di questa combinazione. Le loro creazioni di ceramica e titanio sono un punto di riferimento per l’intero settore. Geniali giunti a snodo, che non richiedono nessuna vite, sono la loro specialità – che naturalmente è brevettata. Le macchine con cui lavorano le hanno progettate da soli e le hanno sviluppate in collaborazione con ditte prestigiose. A questo scopo si prendono la briga di andare anche da diversi fabbricanti, sviluppano con loro nuove soluzioni, per rendere possibile ciò che prima sembrava impossibile.

Foto: Whiteout
& Glare
Da occhiali
realizzati con tanta “high tech” non ci si aspetterebbe, in fin
dei conti, che siano anche davvero di moda. Ma ottenere anche questo
risultato per loro è un gioco da ragazzi. Ogni collezione si ispira
ad un tema che percorre l’intera gamma di articoli come un filo
conduttore. Persino gli stand per le fiere vengono da loro
progettati in armonia con il tema in questione. E non sarebbero
ingegneri se non se li costruissero anche a mano.
Ne scaturiscono
nuovi mondi da esplorare, come la ricostruzione gigante di un
cristallo di titanio, la cui struttura confonde l’occhio a tal
punto che l’osservatore non sa più che cosa è convesso e che
cosa è concavo. Queste installazioni di fattura così complessa
sono state considerate degne di vari riconoscimenti dalle giurie di
diversi premi per il design, come l’IF Communication Design Award.
Tanto di cappello, dunque, e un buon motivo per mettersi gli
occhiali.
Ad occhi aperti

Foto: ic! Berlin
Un caso esemplare quando si tratta di occhiali a Berlino è ic! Berlin. Come è tipico dei berlinesi, i fabbricanti hanno preso una strada relativamente inconsueta per creare i loro modelli e hanno potuto contare sin dall’inizio sul sostegno di personalità di spicco. Li hanno infatti sostenuti e ne sono diventati persino soci anche Corinna Harfouch e Peter Lohmeyer. Le due star del cinema non hanno tuttavia avuto bisogno di occhiali per accorgersi del potenziale insito in ic! Berlin. Inizialmente i fondatori Ralph Anderl, Harald Gottschling e Philipp Haffmans non potevano neanche permettersi uno stand alle fiere. Ma per gli innovatori questo non costituì un problema: vendevano i modelli che portavano addosso come fanno i venditori ambulanti. Questo da un lato causò loro problemi con gli organizzatori delle fiere, ma dall’altro gli valse l’appoggio dell’entusiasta re degli occhiali Robert la Roche, che offrì loro lo spazio per presentare da allora in poi i loro articoli. Il loro marchio di fabbrica inconfondibile sono i leggerissimi occhiali di acciaio flessibile per molle, che tengono perfettamente grazie ad un sistema con cerniera a molla brevettato. Per non parlare del fantastico design.

Foto: ic! Berlin
Dal 2003 Ralph
Anderl continua a percorrere strade inusitate con ic! Berlin, non
restringendo il suo orizzonte solo agli occhiali. Da allora ha
lanciato sul mercato, tra l’altro, la guida turistica “Übersehene
Sehenswürdigkeiten. Deutsche Orte.” (Luoghi da visitare
tralasciati. Località tedesche) e l’audiolibro: “Corinna
Harfouch spricht Martin Auer” (Corinna Harfouch legge Martin
Auer).
Chi ha dato vita a
ic! Berlin, come d’altra parte la città che ha dato loro il nome,
non vuole fermarsi, vuole creare e sperimentare sempre qualcosa di
nuovo. L’ultima creazione di ic! Berlin è la collezione Très
Chic!, che – udite, udite – è stata progettata solo dalla
componente femminile del team di ic! Berlin e in pratica è anche
concepita esclusivamente per le donne. In fondo chi meglio delle
donne sa che cosa piace alle donne: un glamour con un leggero tocco
di lusso abbinato alla funzionalità richiesta dalla vita quotidiana.
Il risultato sono forme grandi, leggermente curve con stanghette
sottilissime agganciate in basso, che rispecchiano chiaramente il
trend retrò degli anni Sessanta e Settanta.
Gli
esperti del settore sostengono che i creatori di ic! Berlin non
devono aver avuto idea di come fossero fatti gli occhiali, per poter
avere un approccio così libero da preconcetti allo sviluppo di
questo articolo. Ma siamo onesti, tutta questa componente casuale
alla fin fine non c’è e l’arte non si improvvisa.
Condizioni di eleganza cristallina

Brillengalerie
Foto: © modekultur.info
Un altro luogo molto alla moda in fatto di visione è la Brillengalerie a Berlin Mitte. Nell’ultramoderno Axel-Springer-Passage il signor Roman Dimant ha trovato nel 2004 il posto perfetto per il suo negozio. Non solo perché lo stile minimalista dell’edificio si adatta perfettamente a quello molto luminoso e lineare della Brillengalerie, sottolineando la ragion d’essere del negozio, ma anche perché esso, circondato com’è da varie case editrici di riviste, ha per così dire una potenziale clientela come vicina di casa. Così accade che redattori con problemi di vista a causa delle molte ore trascorse davanti al monitor facciano un salto dal signor Dimant durante la pausa pranzo e tornino al lavoro con il problema risolto.
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Naturalmente è necessario che il servizio sia rapido, ma questo non è un problema per il gestore del negozio. Il suo laboratorio si trova sul posto e si è quindi in grado di risolvere professionalmente i vari problemi di occhiali entro pochi minuti. |
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Questo aspetto non
sanno apprezzarlo soltanto giornalisti laboriosi; chi ha fretta può
accorciare i tempi di attesa dando uno sguardo alla fine scelta di
modelli e divertenti installazioni, come le impronte in gesso di
sneaker di culto. O semplicemente può andare in uno dei caffè o
bar chic dell’Axel-Springer-Passage. Chi invece ha un po’ più
di tempo può farsi fare nella Brillengalerie persino modelli
personalizzati. L’offerta del signor Dimant è ampia: la forma
delle lenti viene levigata, le montature adattate al viso oppure,
appunto, fatte su misura. Per quanto riguarda la montatura la sua
offerta comprende marchi selezionati leggerissimi e spesso senza
viti come Flair, Lindberg e Mykita, che tra l’altro è anche un
brand berlinese. Anche a chi semplicemente non piacciono gli
occhiali o ha bisogno di una gag divertente per una festa, trova qui
ciò che fa per lui. La Brillengalerie offre oltre alle normali
lenti a contatto da vista, anche lenti stravaganti di diversi colori.
Una gioia per
gli occhi
Dopo aver visto così
tanti modelli alla moda e soprattutto occhiali tecnicamente perfetti,
di norma, dovremmo aver già trovato il modello che fa per noi. In
caso contrario, rimane un solo luogo da visitare: OPTICON, il
negozio di Andreas Kutschke. Lo specialista berlinese per occhiali
esclusivi serve i suoi clienti già dal 1993 nella Mommsenstraße di
Charlottenburg. Qui il cliente può scegliere il modello giusto per
lui, con tutta calma e una consulenza competente, selezionandolo da
un’ampia gamma di marchi noti come Retro Specs, Hoffmann
Naturhorn, Cutler & Gross e Kilsgaard Eyewear, tutti sinonimo di
ottima qualità. L’idea di fondo ha funzionato e nel corso degli
anni l’ottico ha aperto altri negozi a Berlino, Amburgo e un
persino un “pied à terre” a Sylt. Dietro l’angolo, sul Kurfürstendamm
si possono acquistare i modelli di lusso di grandi brand della moda,
quali Chrome Hearts, Cartier, Bvlgari, Dolce & Gabbana e Tag
Heuer. Chi al suo arrivo a Berlino per una breve gita si accorgesse
di aver dimenticato gli occhiali da sole a casa, è qui in ottime
mani, poiché di occhiali da sole tra poco questo negozio ne offrirà
di più di quelli da vista. Nel negozio della Oranienburger Straße
l’offerta è un po’ più stravagante a causa del pubblico più
giovane che frequenta questa zona. Qui si trovano modelli dei brand
di culto Oliver Peoples, Mosley Tribes, Mykita, Framers e John
Varvatos. Se si è in giro per acquisti intorno ad Hackescher Markt
e ai deliziosi Heckmannhöfe si deve assolutamente fare un salto in
questo negozio e prendersi uno di questi accessori di moda che fra
l’altro sono anche funzionali. Dal 2007 gli amburghesi possono
acquistare anche nella loro città gli esclusivi occhiali di OPTICON.
Ma una visita a questo negozio non è consigliabile solo alle
persone che hanno problemi di vista. Vale la pena fare un salto al
negozio nel quartiere ABC di Amburgo non solo per l’offerta ben
selezionata, ma anche per il design che permea tutto il suo
arredamento interno. Circondati da una luminosità delicata e da
elementi decorativi dinamici, si dimentica rapidamente il passare
del tempo e ci si prova in tutto relax un numero incredibile di
modelli che arriva a ben 2.000 esemplari. Il tutto è opera del
rinomato studio di architettura Graft ed è stato persino premiato
dalla giuria del Grand SADI (Superior Achievement in Design and
Imaging) Award.
La
moda che cattura lo sguardo
È così dimostrato
che gli occhiali sono diventati senza ombra di dubbio un accessorio
di moda indispensabile. Spesso la decisione è certamente difficile
da prendere, si capisce. Ma invece di una bella borsa di coccodrillo
o di una dolorosa operazione di chirurgia estetica, nella prossima
stagione estiva ci si può permettere semplicemente un paio di
occhiali pitonati. L’effetto è certamente lo stesso ed è anche
“politically correct”.
Selezione di indirizzo:
- Brillengalerie
Rudi-Dutschke-Str. 8
in der Axel-Springer-Passage
10969 Berlin-Kreuzberg
Fon: (030) 85727774
www.brillen-galerie.com
- Brillenkammer
Grünberger Str. 58
10245 Berlin-Friedrichshain
Fon: (030) 27589849
www.brillen-kammer.de
- ic! Berlin
Max-Beer-Str. 17
10119 Berlin-Mitte
www.ic-berlin.de
- OPTICON
Mommsenstr. 73, Charlottenburg
Kurfürstendamm 210, Charlottenburg
Oranienburger Str. 5, Mitte
www.opticon-berlin.de
- Whiteout & Glare
Atelier für Brillendesign
Chausseestr. 105
10115 Berlin-Mitte
Fon: (030) 36446151
www.whiteout-glare.com
deutsche Fassung: >>jetzt lesen
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edizione febbraio 2009






