Testo:
Anna Lucht
Traduzione: Paola Pomioli
Fotos: modekultur.info

Riccardo Cartillone
Berlino
fa scuola
Le strade di
Berlino sono bagnate. È meglio andare a piedi nudi o con le scarpe
di vernice? Oppure con le Trippen? A Berlino non si va da nessuna
parte senza scarpe. Ci sono in giro molti escrementi di cane e i
lunghi tratti da percorrere nella metropolitana richiedono un paio
di scarpe comode. Dunque le Zeha? Accipicchia c’è anche Görtz,
perché non comprarne subito due paia … Scandalo! E via nella
pozzanghera: Schuhbidu!
Non sono soltanto i nomi dei numerosi negozi di calzature di Berlino che si contendono il primato per creatività e varietà, lo è anche l’offerta. Siamo entrati in quattro negozi di scarpe e ci siamo guardati intorno.
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“Perché non portare un paio di scarpe blu o gialle per una volta?” Udo Robakowski rifornisce il suo assortimento anche con scarpe di questi colori, non appena i clienti lo chiedono. |
Per lo più le hanno viste calzare all’estero e sono pronti ad osare. L’assortimento di modelli da donna e da uomo di Schuh Konzept nella Bleibtreustrasse 4 è tuttavia molto classico. L’accento è posto sulle scarpe con la cucitura a guardolo Goodyear. Il vantaggio è che “con scarpe di questo tipo si può guadare un ruscello senza che si disfino, perché la cucitura non si sfila.” Una scarpa del genere può durare 20 anni se la si sottopone a una cura regolare. Dopo che è stata indossata dovrebbe tuttavia riposare e asciugarsi per 2 o 3 giorni, per potersi rigenerare. E quanto costa un paio di scarpe così? “Una buona scarpa dovrebbe costare il meno possibile. Una ragionevole scarpa da uomo con la cucitura a guardolo costa da 350 euro in su”, afferma Robakowski. Uno stivale da donna con la cucitura Goodyear può arrivare a costare anche 1500 euro. Quattro paia di calzature di pelle equina sono già state vendute da Schuh Konzept.
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Udo Robakowski ha a cuore la qualità e la cura. La combinazione di vendita e cosmetica della calzatura sotto lo stesso tetto è vantaggiosa per i clienti. |
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Quando
si acquista un paio di scarpe si riceve una tessera Schuh Konzept,
che dà diritto alla cura gratuita della tomaia per tutta la durata
della calzatura. Ciò include anche il lavaggio. Il signor
Robakowski avvicina la mano allo scaffale e prende una scarpa da
donna di pelle scamosciata, la tiene abbondantemente sotto l’acqua
tiepida e la insapona con un sapone speciale. “Con
questa spugna tolgo lo sporco, dopo il lavaggio asciugo la scarpa
con un asciugamano e strofino le zone lucide con una spazzola di
ottone finché la scarpa è ancora umida.” Dopodiché
la appoggia sulle aste dello scaffale affinché si asciughi. Una
volta che è completamente asciutta, la lucida con un lucido da
scarpe e la scarpa torna a brillare.
Quando
si entra nel negozio salta subito all’occhio l’amore per il
dettaglio: al posto della solita maniglia si trova una forma da
scarpe. Negli scaffali non sono esposte soltanto calzature, bensì
anche spazzolini spandilucido e spazzole di crine di cavallo, pelo
di capra e fibre di cocco di diverse misure, oltre a confezioni di
lucido contenente cera di palma di diversi colori. È anche
possibile acquistare uno dei lucidi nei colori disponibili che viene
riempito al momento da eleganti boccette bianche. Particolarmente
chic è una scatola nera per la cura delle scarpe, un “beauty
case per scarpe” dal
costo di 850 euro.
Robakowski aspetta con gioia il mese di marzo del 2008, quando il
negozio di Schuh Konzept potrà offrire le eleganti scarpe John Lobb
- “È
come essere investito cavaliere!”
Lezioni private dall’Italia
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Il team di Riccardo Cartillone è concorde: “le scarpe tedesche sono noiose, tradizionali e poco sexy.” Di tutt’altro tipo, invece, le collezioni degli oltre 30 marchi presentati da Riccardo Cartillone. Queste sono sempre trendy per modello e colore. |
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Qualche volta sono un po’folli, altre volte hanno un tocco di nostalgia, oppure rappresentano una variante elegante di una scarpa classica nera. Non sono soltanto i modelli da donna a sedurre, anche quelli da uomo fanno la loro parte. In alcuni casi non si riesce proprio a decidere quali siano più belli. Nella filiale della Oranienburger Str. 85 le paia delle singole collezioni sono sempre esposte le une accanto alle altre. Basta qualche sguardo per cogliere il trend: stivali con tacco basso in nero, marrone o grigio, con la punta arrotondata o larga, décolleté nei colori trend metallic, argento o oro. I brand provengono principalmente dall’Italia e dalla Spagna. Tuttavia sono rappresentati anche alcuni stilisti giapponesi o belgi. Si tratta prevalentemente di designer famosi, come ad esempio Chie Mihara o Dirk Bikkembergs, uno del team “Antwerp Six”. Il brand della casa, Riccardo Cartillone, viene prodotto nella regione Marche. Tuttavia esso non è in vendita in Italia, la distribuzione è ancora limitata sostanzialmente all’area tedesca. Se paragonato ad altri brand offerti nel negozio, il marchio di casa è “più facile da portare, casual, vale a dire adatto all’uso quotidiano”, afferma Joree, da 6 anni commesso specializzato da Riccardo Cartillone. Non però più economico. Purtroppo. Un paio di scarpe costa tra i 100 e i 400 euro.
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Le boutique delle scarpe sorte negli anni scorsi nelle immediate vicinanze non preoccupano Joree. |
Lui
sorride divertito: “A
questo punto potrei dire che il nostro servizio è migliore,
eccetera eccetera …”, ci
pensa un po’ e poi menziona un altro vantaggio di Riccardo
Cartillone: “quello
che molti non sanno è che, nonostante la predominanza dei marchi
italiani, noi trattiamo anche i numeri dal 35 al 42.”
Inoltre “non siamo
eccessivamente stravaganti, ma andiamo al passo con la moda e
offriamo prodotti portabili.” Joree
conosce i suoi brand, le calzature particolarmente belle
dell’assortimento e sa consigliare i clienti in materia di stile:
a dei jeans a tubo grigi Joree abbinerebbe un paio di scarpe senza
stringhe né lacci per gli uomini e stivaletti alla caviglia per le
donne. Di fronte alle sue 70 paia di scarpe ci si può senza dubbio
fidare del suo giudizio, in ogni senso.
Grandi nella qualità
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Anche la signora Wachotsch di Grandezza punta sulla scarpa italiana. Non solo l’assortimento proviene principalmente dall’Italia, ma anche il brand della casa, Grandezza. |
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Esso viene prodotto lì perché l’Italia rappresenta “la grande civiltà della produzione calzaturiera”, lì esiste una tradizione straordinariamente lunga nella lavorazione del cuoio. La qualità è importante da Grandezza. “Se la parte anteriore e il tacco creano una linea armoniosa”, se le “dimensioni delle varie parti della calzatura sono ben proporzionate le une rispetto alle altre”, anche la scarpa è bella. Una scarpa proporzionata male può sembrare gigante anche se si tratta di un 38. Che i numeri grandi di calzature abbiano un bell’aspetto e risultino minuti, lo dimostra già un primo sguardo alla vetrine di Grandezza, nella Passauer Str. 8-9, immediatamente accanto al KaDeWe. Un’immagine indica che qui sono in vendita – esclusivamente – scarpe da donna nei numeri dal 41 al 45. Di fronte all’ampia offerta di marchi di alta qualità (Bogner, Brunate, Tanja Jannetti, Franco Visconti, Thierry Rabotin, Unisa, Stuart Weitzman ecc.) e dei loro modelli alla moda è un peccato che i miei piedi siano troppo piccoli. L’articolo andato a ruba della stagione sono state le ballerine di qualsiasi colore. L’offerta per piedi grandi copre l’intero ventaglio di occasioni: ci sono scarpe da sera eleganti con tacchi da 6 a 9 cm di altezza, scarpe con le zeppe, stivali, scarpe da città, persino una scarpa da corsa sportiva ed elegante. Si trovano tacchi sottili e tacchi robusti e i colori di moda sono il nero, il grigio, il marrone e la variante in vernice.
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I prezzi vanno da 100 euro per le scarpe da città a 400 euro per un paio di stivali. |
Moda
e trend non rimangono tagliati fuori da Grandezza, perché è
proprio per questo che è stata fondata. La signora Wachotsch, una
signora alta che porta scarpe numero 42 ½, è rimasta troppo spesso
delusa dalla cattiva collocazione nei negozi delle scarpe di numero
grande. Isolati, in piccoli corridoi erano esposti in genere
soltanto “modelli
decisamente antiquati, fuori moda”. Per
questo motivo Grandezza si è specializzata in scarpe grandi di
qualità che abbiano da dire qualcosa in fatto di stile. La signora
Wachotsch non ha ancora pensato ad un eventuale paio di piedi famosi
come testimonial, ma di certo potrebbe immaginarsi quelli di Uma
Thurman, Paris Hilton, Veruschka von Lehndorff o Steffi Graf.
Il prodotto su misura
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Un gioiello dell’arte calzaturiera si trova nella Manteuffelstr. 41, nelle immediate vicinanze della stazione della metropolitana Görlitzer Bahnhof a Kreuzberg. |
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Nello showroom di Meier & Schöpf viene presentata una molteplicità di pezzi unici dal design creativo: una scarpa del 19° secolo copiata e riprodotta, una maliziosa décolleté da donna con un nastro rosa che nasconde abilmente un dito a martello, stivali con le zeppe follemente alte di colore verde chiaro con motivi gialli che arrivano fino al ginocchio, un abito che copre tutto il corpo fino alla suola delle scarpe, una scarpa da uomo classica nera per un ruolo interpretato da Charlize Theron. Qualsiasi cosa debba essere realizzata, qui viene realizzata. Una scarpa su misura è “la Porsche delle scarpe” afferma Christine Schöpf. Dura più a lungo, presenta un grado di riparabilità più alto, il materiale migliore e naturalmente la migliore vestibilità. Questo tipo di scarpe è richiestissimo. Uno sguardo al soffitto mostra l’abbondanza di ordinazioni. Le forme per le scarpe prodotte dal 1992 sono appese tutt’intorno e fanno dell’officina un museo. Tra di esse si trovano anche le forme create per piedi famosi: quelli di Charlotte von Mahlsdorf, Erica Fischer, Sarah Wiener e Barbara Bongartz.
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C’è già una lista d’attesa, poiché una scarpa su misura richiede tempo. Circa 100 passaggi di lavorazione vengono distribuiti in un arco di tempo che varia da 2 a 6 mesi. I costi si aggirano intorno agli 860 euro. Ad essi si aggiungono 125 euro di sovrapprezzo, se i clienti desiderano una cucitura di tipo Goodyear. |
Le forme vengono conservate e nella maggior parte dei casi possono essere riutilizzate per fabbricare un nuovo paio di scarpe. In ogni caso ne vale la pena, poiché in questo caso il prezzo della scarpa si limita a soli 200 euro! Coloro per i quali il prezzo è ancora troppo elevato e che tuttavia desiderano avere almeno un paio di scarpe su misura, si possono far confezionare zoccoli e sandali di legno. Il prezzo per questo articolo si aggira tra gli 89 e i 119 euro. Sul ripiano di uno scaffale sono disposti modelli di prova preconfezionati di tutte le grandezze. Che bello poter possedere per una volta un pezzo unico perfettamente calzabile! In questo caso non si ha più l’imbarazzo della scelta. Oppure sì?
>>Slide Show Calzature di Berlino
>>Online-Fashionguide Calzature a Berlino
deutsche Fassung: >>jetzt lesen
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edizione ottobre 2007










