Testo:
Sabine Kelle
Traduzione: Paola Pomioli

Borse: D.O.D.O.
Foto: modekultur.info
Di scarpe, a quanto pare, una donna non
ne ha mai abbastanza. Che fare però quando i piedi doloranti dopo
una maratona di shopping sono così gonfi da non entrare più in
nessuna decolletè, per quanto comoda possa essere?
Fedele accompagnatore
Con che cosa si può adornare una donna in questi casi? L’amante segreto diventa allora il migliore amico: la borsa. Il grande punto a suo favore: non fa venire vesciche e contiene tutte quelle cosucce importanti di cui una donna ha assolutamente bisogno ogni giorno. Liberata dalle costrizioni di 10 cm di tacco, sono diventata nel frattempo una vera e propria “junkie” delle borse e non sono di certo la sola. Non c’è da stupirsi, con la scelta che offrono i negozi ben assortiti di Berlino.

Bag Ground
Foto: modekultur.info
No Logo
Non è sempre stato così però. Ancora qualche anno fa l’offerta di accessori e in particolare di borse si limitava a quello che avevano da proporre i grandi magazzini di lusso della città. Non di rado erano borse prodotte in paesi lontani e ciononostante quasi inabbordabili nonché provviste di gigantesche iniziali inconfondibili. Poiché per principio mi rifiuto di passeggiare per le strade di Berlino facendo pubblicità gratuita alle borse e nessuno intendeva retribuirmi per indossarne una, ho preferito continuare a cercare la borsa perfetta.
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Grazie a Dio ci sono ancora donne che la pensano allo stesso modo, come Johanna Burmeister, che con il suo negozio Bag Ground mostra che nel mondo delle borse i parametri sono ben altri. |
A due passi da Hackescher Markt, tra
fantastiche boutique di designer, ho finalmente trovato quello che
cercavo da tempo: una scelta incredibilmente vasta di borse
assolutamente trendy e ciononostante perfettamente rifinite. Dal
2004 mi reco diverse volte all’anno in pellegrinaggio in questa
mia nuova mecca delle borse nella Gipsstraße e ho già contagiato
alcune persone. Che io non sia la sola la proprietaria lo sa già,
anche lei innamorata follemente di questo accessorio. Non c’è da
meravigliarsi quindi che nel frattempo non arrivino clienti solo
dall’altro capo della città, ma da tutta la Germania. Anch’io
rimango ogni volta sorpresa dalla straordinaria offerta e, dati i
prezzi assolutamente moderati, molto di rado esco dal negozio senza
un nuovo acquisto.
Grazie alla straordinaria consulenza si
finisce per provare una borsa, che mai ci si sarebbe potuta
immaginare come il compagno adatto a noi, e si è ancora più
sorprese di quanto in effetti ci stia bene. L’assortimento
comprende, oltre a borse di pelle di tradizionale bellezza
provenienti dall’Italia e dalla Spagna, anche creazioni di
designer altrettanto ben lavorate di produzione francese e tedesca.
C’è veramente qualcosa per tutti i gusti e tutte le tasche. Con
la nuova borsa sotto il braccio posso continuare il mio giro di
acquisti di buon umore e senza rimorsi di coscienza.
Pelle berlinese

C6?!: Mandala-Bag
Ora hai abbastanza borse, almeno per il momento - pensavo. Per la verità volevo solo curiosare un po’ da Berlinomat, il garante della qualità di stampo berlinese, credetemi! Ma che cosa mi è capitato tra le mani: C6?!. No, non è una formula chimica, ma il nome di un marchio berlinese di borse che non si dimenticherà facilmente. Tradotto in parole significa: “Ci sei?!”, “L’hai afferrato?/!”. Dietro ad esso non si celano semplicemente borse di alta qualità. Queste sono concepite in modo talmente raffinato che veramente bisogna capirle. La fondatrice, Corinna Ketterling, ci ha pensato a lungo, poiché in fondo è una donna che conosce le insidie delle borse. Si può ad esempio rivoltare un esemplare trasformandolo in un pratico manicotto scaldamani. Un assoluto pezzo forte è la “Mandala Bag”. La si può avere in così tante varianti chic che si trova quella perfetta per ogni tipo di persona e per ogni occasione. Inoltre è rotonda, non ci sono più angoli in cui la stramaledetta chiave di casa possa andare a nascondersi. Il nostro uomo in attesa davanti alla porta gliene sarà certamente grato. Davanti all’offerta di C6?! si può solo andare in estasi. Le superbe borse di pelo foderate internamente di preziosa pelle di cinghiale italiana o di pelle bovina traforata e conciata stile cavallino sono semplicemente uniche. Quando se ne indossa una ci si sente una zarina russa.
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La mia preferita tra quelle del brand della casa è però la borsa a forma di revolver, un esemplare veramente fantastico. |
Ispiratasi alle fondine delle pattuglie di frontiera della ex RDT, la
designer ne ha tirato fuori una borsa applicabile alla cintura
assolutamente “in”, anch’essa una creazione tipicamente C6?!.
In versione “pacifica” offre spazio a borsellino, carta di
credito e penna.
Ogni esemplare della stilista non è solo realizzato in pelle o pelo di
primissima qualità, ma è anche il frutto dell’elaborato lavoro
manuale di antiche aziende artigianali italiane. Grazie al suo
pluriennale lavoro per grandi case di moda in Francia e in Italia si
è potuta creare lì utili contatti. La realizzazione delle sue idee
raffinate in accessori straordinari di pelle e pelo di altissima
qualità non è quindi un problema.
E chi ora pensa che per una qualità del genere debba tirare fuori dalla
vecchia borsa consunta migliaia di euro si sbaglia di grosso. Tutto
questo lavoro naturalmente ha il suo prezzo, ma non è proibitivo.
Per una cifra che va dai 300 ai 500 euro si riceve già un esemplare
assolutamente unico nel suo genere. Durante il prossimo giro di
acquisti basta semplicemente attrarre l’attenzione del nostro uomo
su questa borsa assolutamente straordinaria, così senza darlo a
vedere, accennando all’ormai prossimo matrimonio della nostra
migliore amica, l’occasione ideale per sfoggiare una borsa così
esclusiva. Beh, qualche volta funziona.
Ruolo portante

D.O.D.O.
Foto: modekultur.info
L’amica che si sposa invece la spedirei da D.O.D.O.. Dietro questo nome si cela Doris “Dodo” Franze e da lei si trovano pezzi assolutamente esclusivi per occasioni molto speciali. Qui i contributi creativi delle clienti sono a dir poco benvenuti, i modelli fuoriserie assolutamente nessun problema. Ispirata dalla moda dagli anni 20 ai 50, crea preziosi pezzi esclusivi e realizza ogni desiderio della cliente, per quanto possa essere inconsueto. Ognuna delle borse è frutto di un complesso lavoro manuale, nel corso del quale solo i materiali più pregiati e gli “ingredienti” più raffinati passano sotto il suo ago. Amorevolmente provviste di nome, Babette, Cléo e Helena si presentano sugli scaffali del suo atelier di Charlottenburg. L’amore per il dettaglio non è un caso, è per così dire un dono di natura per Dodo, in fondo lei proviene da una famiglia di modiste di antica tradizione. Per poco Dodo non ha barattato il suo talento con un lavoro di PR, ma poi per fortuna ha scelto di seguire la sua passione e nel 2003 ha aperto il proprio atelier a Charlottenburg.
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Questo ricorda un po’ un romantico portagioie, con molti dettagli fantasiosi e preziosi. In questo piccolo rifugio lei trova ispirazione e crea, come per magia, tutti quei meravigliosi capolavori. |
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Non c’è quindi da stupirsi se diversi personaggi di primo piano portano con sé le sue creazioni sul “tappeto rosso” e naturalmente queste sono abbinate al vestito da sera. Oltre alle borse con l’amore per il dettaglio, qui si possono acquistare anche accessori che fanno sognare, come raffinati portafogli, cinture, gioielli e foulard. Taccuini e album di fotografie completano l’offerta e si prestano a diventare fantastiche idee regalo, con tanto di ricamo personalizzato. E con questo Berlino si è arricchita di un altro negozio dal quale non si esce mai senza niente in mano, nel vero senso della parola.
A
mani vuote
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Borse a berlino |
deutsche Fassung: >>jetzt lesen
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edizione giugno
2008








