Testo:
Jörg Buntenbach
Traduzione: Paola Pomioli

Fashion Week Berlin, prova del look
Foto: Michael Wittig
Professioni e
formazione nel mondo della moda
Dallo
stilista allo Store Manager
Molti sognano una
professione nello sfavillante universo della moda, desiderano
diventare stilisti di grido o topmodel. Ma la vita lavorativa di
tutti i giorni spesso non si presenta così piena di glamour come
farebbero pensare i reportage sulle sfilate.
Solo a pochi creatori di moda e modelle o modelli è dato di
diventare ricchi e famosi. Spesso la quotidianità è dura e fatta
di stenti. E prima di concentrare i propri sforzi su una professione
in questo ambito sarebbe opportuno fare chiarezza sui propri
interessi, capacità e traguardi personali. Ma questo vale per ogni
professione!
Il settore della
moda offre numerose possibilità lavorative, ma solo poche sono note
ai più. La maggior parte di noi sa che si può lavorare come
stilista o come modello. E anche che nei negozi di moda c’è
bisogno di commessi. Da quando ci sono trasmissioni come "Germany's
next Topmodel" di Heidi Klum si è, inoltre, venuti a
conoscenza di figure professionali quali il trend scout, lo stylist,
il make-up artist e il fotografo di moda. Ma la grandezza e la
varietà del settore impongono la specializzazione in ambito
professionale e un funzionamento perfetto degli ingranaggi che lo
muovono. Dalla materia prima (ad es. il cotone nelle piantagioni)
alla confezione e quindi alla collezione finita, che viene infine
esposta nei negozi, il cammino è lungo. Prendendo ad esempio un
designer che due volte l’anno presenta le sue nuove collezioni
alle sfilate e alle fiere specializzate, ci si può fare una chiara
idea di quanto siano interconnesse le singole professioni.
Dopo che una materia prima è stata lavorata e offerta ai saloni del tessile, il designer ordina la stoffa per la sua prossima collezione da un commerciante di tessuti. Nell’atelier viene disegnata e cucita la nuova collezione (spesso da una modellista, con l’aiuto di cucitrici, sarte ecc.).
|
|
Per molti capi della collezione, lo stilista si affida invece ad una sartoria terzista che li realizza per lui. Qui si producono i nuovi disegni. La collezione finita deve infine essere commercializzata. |
Vengono quindi
ingaggiati fotografi e modelli, per fare le foto e realizzare il
nuovo look book, il sito web e altri supporti mediatici.
Molti stilisti incaricano un’agenzia di PR di presentare la nuova
collezione ai mezzi di comunicazione e di accompagnare la
presentazione (ad es. durante la sfilata, la presenza in fiera). Il
designer si rende disponibile per le interviste dei giornalisti di
moda, seleziona chi sfilerà al fashion show, comunica le sue
esigenze al coreografo, allo hairstylist e al make-up artist. È
inoltre suo compito convincere gli acquirenti con la nuova
collezione, in modo che i capi vengano ordinati e trovino la strada
per i fashion store, dove lo store manager e i suoi commessi li
propongono ai clienti, supportati dal lavoro del vetrinista.
Questo esempio dà senza dubbio solo un’idea approssimativa di quello che è il lavoro quotidiano di uno stilista e non di rado l’esistenza di un fashion designer finisce per essere un "one man show", perché lui (o lei) è contemporaneamente modellista, agenzia di pubbliche relazioni e fotografo. Non per vanità o tracotanza, ma semplicemente perché i soldi per affidare incarichi all’esterno non ci sono. Molti stilisti sono felici quando le loro risorse riescono a coprire le spese mensili (materiale, affitto dell’atelier, pubblicità e così via). Altri, dopo la formazione professionale, lavorano come dipendenti di grandi brand, aggirando così i rischi imponderabili della libera professione.

Foto: lavori sul tema
“feltro” alla
scuola di design BEST-Sabel di Berlino
Chi è appassionato
di moda e vuole assolutamente lavorare in questo settore, ha davanti
a sé molte strade (e figure professionali): sia che si tratti di
uno stage, di una scuola professionale o di un corso universitario
– persino se si proviene da altri campi. Dovrebbe tuttavia capire
se la professione in questione faccia al caso suo (interessi e
capacità personali, prospettiva per il futuro ecc.) e informarsi
esattamente in anticipo sulle qualifiche necessarie. Molte scuole di
moda aprono in determinate occasioni i loro battenti, per fornire
informazioni sullo studio Design di moda e sui requisiti necessari
per l’ammissione. Nelle giornate dedicate all’orientamento e
nella homepage della scuola si scopre ad es. come si deve preparare
il portfolio per la domanda di ammissione. Alcuni enti offrono anche
dei corsi per preparare la documentazione nel modo più adatto.
Tra breve, la nostra
serie "Berufsbilder in der Modebranche" (figure
professionali nel settore della moda) darà la possibilità ai
lettori di farsi un’idea sui diversi percorsi di formazione
professionale e sulle occasioni di lavoro. Darà inizio alla serie
l’iter per diventare stilista.
Di seguito
riportiamo un elenco di alcune professioni e delle possibilità di
formazione presso le scuole di moda, corredato dai link di
istituzioni e associazioni dell’industria tessile e
dell’abbigliamento:
Professioni
nel settore della moda (selezione):
- Stilista
(fashion designer)
- Textile
designer (esperto creatore di tessuti)
- Technical
designer
- Sarto
(per donna, per uomo, per intimo ecc.)
- Fashion
Buyer
- Modello/a
- Giornalista
di moda
- Fashion
coordinator
- Store
Manager
- Modellista
- Cappellaio/modista
- Calzolaio
- Lavoratore
di pelli
- Pellettiere
- Fashion
stylist
- Make-up
Artist
- Hairstylist
- Trend
scout
- Vetrinista
- Assistente
design di moda
- Pellicciaio
- Magliaia
- Venditore
dettagliante del tessile
Possibilità
di formazione e informazioni:
Offerte di
lavoro:
Istituzioni
e associazioni (collegamenti):
- >>VDMD
- Gesamtverband Deutscher Mode- und Textil-Designer e.V.
- >>Gesamtverband
Textil + Mode
- >>Bundesverband
des Deutschen Textileinzelhandels e.V.
- >>Deutsches
Mode-Institut
- >>Internationaler
Verband der Naturtextilwirtschaft e.V.
- >>Zentralverband
des Deutschen Friseurhandwerks e.V.
Nota: è benvenuta
qualsiasi segnalazione di altri link!
Testo e layout: Jörg
Buntenbach
Foto: Michael Wittig e Scuola di Design BEST-Sabel
deutsche Fassung: >>jetzt lesen
Would
you like to write a reader's comment?
Email to: Leserbriefe@modekultur.info
edizione giugno 2009


