Testo:
Amy Benkenstein
Traduzione: Paola Pomioli
Foto: Michael Wittig
Premio del cinema
tedesco 2011 –
Lola corre

Foto:
© Michael Tinnefeld / DEUTSCHE FILMAKADEMIE
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L’8 di
aprile ha avuto luogo a Berlino la 61ª edizione del Premio del
cinema tedesco. Sul tappeto rosso davanti al Friedrichstadtpalast la
famiglia del cinema tedesco si è mostrata al meglio di sé. Anche
se la serata era dedicata ai migliori interpreti in campo
cinematografico, è stato interessante osservare come i partecipanti
a questo evento si fossero fatti belli per il grande ingresso in
scena.
Che la
Germania abbia molti attori di talento non è più un segreto. Ma
che questo Paese sia anche all’altezza dei dettami della moda
nelle grandi occasioni è una novità. Troppe paillette, decolleté
troppo osé, abiti troppo corti o troppa nudità – l’occhio ha
dovuto tollerare molto negli anni passati. Ma quest’anno
l’ambiente del cinema tedesco si è presentato con abiti di classe.
Una
delle favorite è stata senz’altro Heike Makatsch, che ha fatto
un’ottima figura in un abito arancione fluorescente con una lunga
fila di bottoncini. Anche Eva Padberg è risultata estremamente
disinvolta nel suo tailleur pantalone che lasciava scoperte le
spalle.

Heike Makatsch
Foto: Marko Greitschus / DEUTSCHE
FILMAKADEMIE
La
vincitrice del premio Grimme, Nicolette Krebitz, indossava un ampio
abito a strisce bianche e nere della collezione estiva di Jil
Sander. Anche l’attrice Julia Dietze brillava con un vestito lungo
di seta color magenta della stilista Frida Weyer.
Il nero
evergreen non è mancato neanche alla 61ª edizione del Premio del
cinema tedesco. Questo colore è proprio adatto a ogni età: il
presidente della Filmakademie (Accademia del Cinema), Iris Berben,
indossava un abito bianco e nero con le spalle scoperte che le stava
a pennello. Anche Karoline Herfurth, che interpreta l’anoressica
Marie nel film “Vincent Wants to Sea”, ha fatto la scelta giusta
indossando un abitino nero di Kaviar Gauche.
La
presentatrice Janin Reinhardt ricordava una deliziosa farfalla
cedronella e l’attrice Anna Loos ha portato una ventata di
primavera sulla passerella – nonostante l’aria frizzante!
I
signori hanno tenuto un basso profilo, nel loro abito nero con
papillon, lasciando la scena alle signore. Solo il nostro simpatico
sindaco di Berlino, Klaus Wowereit, si è presentato con una
cravatta rosa.
Barbara
Schöneberger ha farcito la serata di humor e cortesia,
illuminandola con gli abiti più sfavillanti, come una strobosfera
che cammina. Ha conferito all’intera serata una bella porzione di
umorismo prendendo di mira anche molti colleghi – indimenticabile
la sua imitazione dell’espressione pietrificata di Nicole Kidman.
Durante
tutta la serata sono state versate molte lacrime: i vincitori, tra
cui Florian David Fitz, premiato come migliore attore protagonista
per il suo ruolo nel film “Vincent Wants to Sea”, aveva le
lacrime agli occhi per la gioia. Ci sono state anche lacrime di
tristezza per importanti artisti del cinema tedesco scomparsi nel
2010, ad es. Christoph Schlingensief. In memoria di Bernd Eichinger
ci sarà dall’anno prossimo un nuovo premio Lola. Il cosiddetto
Premio Bernd Eichinger sarà conferito in futuro, ogni tre anni, a
troupe cinematografiche che realizzeranno produzioni nello spirito
che ha animato Eichinger.
Una serata fulminante che ha anche brillato per la moda degli abiti...
Testo:
Amy Benkenstein
Foto: © Michael Tinnefeld /
DEUTSCHE FILMAKADEMIE e © Marko Greitschus / DEUTSCHE FILMAKADEMIE
(vedi didascalie foto)
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