Testo:
Anna Lucht
Traduzione: Paola Pomioli
Fotos: modekultur.info

Osate di più! L’azione liberatrice del designer.
Anche a Berlino le future spose vogliono sempre la stessa cosa: un abito semplice. E l’uomo – punto interrogativo. L’idea dell’abito da cerimonia non sembra di per sé invitare alla sperimentazione. E che ne è della moda e dei trend? Sono fuori luogo in queste occasioni? I designer berlinesi rispondono.
Bellezza opulenta
Rosso granata con pizzo nero, verde turchese e verde salvia chiaro, rosa chiaro, azzurro o un fresco giallo oro, questi sono i colori degli abiti confezionati su misura nell’atelier di Friederike Fiebelkorn, a Olivaer Platz 17. Qui si trova l’intera paletta dei colori. Negli ultimi dieci anni di abiti bianchi in questo atelier se ne sono visti solo cinque. La linea è “molto femminile” e pensata per “donne adulte”. Gli “abiti della Barbie” qui non si trovano. La stilista traduce il desiderio di un abito semplice in questo modo: “Le spose non vogliono sembrare Sissi né portare crinoline.”.
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I modelli indossati dai manichini o appesi alla stanga nello spazioso show room sono belli da togliere il fiato. La designer, modellista e sarta crea per la sposa “l’abito più bello della sua vita”. Tra i tanti modelli attrae lo sguardo un delicato abito di seta azzurro con inserti di feltro bianchi. |
Grazie
all’applicazione manuale di feltro umido nella stoffa,
quest’abito acquista una leggera patina, come se fosse veramente
uscito da un sogno.
Talvolta
la forma del capo viene realizzata interamente addosso alla futura
sposa. Un abito è così abilmente drappeggiato da non richiedere
cuciture laterali! Un manichino indossa un abito stretch corto e
aderente di colore chiaro con una punta di pizzo e strass. Una
delicata giacchina della stessa stoffa adorna le spalle. Si tratta
di un esperimento in termini di prezzo. È possibile confezionare un
abito su misura per 400 Euro? L’abito in stretch ne è il
risultato sorprendente. La vestibilità non incanta in genere solo
la sposa, ma anche l’amica, la sorella o la madre. Allora ne viene
fuori ad esempio anche un tailleur orlato elegante e raffinato a
quadretti bianchi e grigi.
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Da che cosa trae ispirazione Friederike Fiebelkorn? “Molte proposte vengono dalla cliente stessa.” Si capisce che qui si va incontro ai desideri della sposa, prestando attenzione alla sua personalità. Anche i modelli già pronti si diversificano molto. Con fantasia e creatività vengono coperti tatuaggi e cicatrici con organza ritorta o panneggio e una speciale composizione di linee, così da attrarre lo sguardo su qualcos’altro. |
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Poiché non sempre si può mettere a dura prova il budget degli sposi (berlinesi) la signora Fiebelkorn stabilisce il prezzo massimo dell’abito finito (tra 400 e 1500 Euro) già alla seconda visita. E questo prezzo rimane anche tale. Naturalmente è già successo che un abito arrivasse a costare più del previsto a causa di ricami supplementari o complessi lavori di sartoria. Ore di lavoro straordinarie di questo tipo, commenta la signora Fiebelkorn lapidariamente “si fanno, in questi casi, per la gloria.” Certo, l’abito da sposa deve essere fantastico, ma non c’è ragione di chiedere un mutuo per poterlo acquistare. Da tre a quattro mesi dura l’intero processo del prendere le misure, dell’ideazione, della prova di un prototipo in cotone, dell’appuntare e della cucitura. Sebbene, un record c’è anche stato: Friederike Fiebelkorn ha confezionato un abito di pizzo nel giro di 24 ore!
Eleganza color crema
Chiton è un piccolo atelier nella Goltzstraße 12. Friederike e Robert Jorzig lo conducono da 13 anni. Una ragazza che abitava nelle vicinanze ha seguito per anni le collezioni che si avvicendavano nelle vetrine, finché un giorno lei stessa, pronta al gran passo, si è fatta confezionare il proprio abito da Chiton. “Dovevo venire da voi.”
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L’assortimento si concentra sui colori crema, champagne e bianco bucciato. Il 70 % degli abiti si mantengono sulle sfumature del bianco naturale. Il verde, i colori pastello o un rosso intenso sono pensati per il rito civile. |
Una volta rosso un abito appena confezionato lo è diventato perché una cliente, voltandosi, ci ha rovesciato inavvertitamente sopra del succo di more. Con abili stratagemmi la signora Jorzig è riuscita tuttavia a riportarlo in tempo al colore desiderato.
Anche nell’alta
stagione (da maggio a settembre) si riesce a confezionare un abito
su misura entro tre mesi. Gli abiti sono stretti in vita, con una
gonna lunga, qualcuno con lo strascico, con il pizzo o il fiocco,
altri scollati, altri invece con le maniche lunghe e tendenzialmente
più accollati. Alla linea del vestito viene dedicata particolare
attenzione. Si utilizza seta pregiata proveniente da Inghilterra,
Francia e Italia e seta ricamata importata dall’Asia.
E il trend? “Cerchiamo
di cogliere lo spirito dei tempi, che poi si rispecchia nella
silhouette.” Attualmente
la linea dell’abito accarezza i contorni del corpo. Un abito costa
mediamente tra i 1100 e i 2000 Euro.
Osate¹!
Lo si vorrebbe gridare a tutti, non solo agli sposi. Vivienne Westwood ne sarebbe deliziata. Andate da Kaska Hass nel loft della Anklamer Straße 38 e fatevi scivolare addosso l’abito giusto! Da “Trauteuch” non si fa bella solo la sposa, bensì la coppia nel suo complesso.

Entrambi
vengono messi in buona luce. E, in vero stile berlinese, non solo
Lei e Lui, ma anche Lei e Lei, nonché Lui e Lui. Finalmente anche
l’uomo riceve l’attenzione che merita. Nel suo atelier si parte
alla grande con 50 - 60 outfit stravaganti. Kaska Hass aiuta “a
mostrare sé stessi e non cadere nel travestimento”.
Quella che vuole sottolineare è, di volta in volta, la personalità.
Come avviene per i costumi teatrali lei evidenzia con l’abito il
carattere dei protagonisti.
I suoi abiti non sono quasi mai bianchi o color crema. La qualità
non viene mai penalizzata: tutte le stoffe sono materiali per
l’Alta Moda.
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I costi di questa lussuosa disinvoltura vanno dagli 800 - 1000 Euro in su. |
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Un completo maschile in pizzo trasparente con un selvaggio abitino dal busto succinto è già atterrato una volta in Marocco per un matrimonio, suscitandovi scalpore. Entusiasmante è un paio di pantaloni combinabili, che si schiude come un fiore in ampie balze, ricordando le creazioni della stilista Rei Kawakubo di Comme des Garçons.
I clienti molto aperti, praticamente di tutte le fasce d’età, provengono in parte dall’ambiente teatrale, in parte da quello governativo – e dal resto del mondo. Le creazioni vengono inviate da Kaska Hass per e-mail. Così è possibile scegliere i modelli con tutta calma e senza la presenza della stilista, prima che quest’ultima realizzi il taglio e lo consegni alle sarte a Charlottenburg. E il risultato è più che certo!
La prova d’amore – Un gioiello per il gioiello.
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Nella scuola di realizzazione delle fedi Lalibela, l’atelier di oreficeria di Susanne Ziegler nella Ackerstr. 19, c’è un banco da lavoro sul quale le coppie possono forgiarsi reciprocamente la fede. Per 390 Euro il materiale (platino, argento) viene fuso, laminato, battuto, curvato, lucidato e impreziosito. |
Fra un’operazione e l’altra si mangia anche un boccone insieme. Il tutto in una sola giornata. E finora ci sono riusciti tutti, anche se è accaduto che gli anelli fossero pronti soltanto a tarda notte. Per questa ragione la giornata dell’anello nuziale cade per lo più nel fine settimana.
Se si vogliono usare anche oro e pietre preziose viene preparato un preventivo e applicato un sovrapprezzo. L’orafa e restauratrice Susanne Ziegler interviene soltanto se è necessario, quando qualcuno ha messo troppa carne al fuoco. Ma “questo varia da persona a persona, in genere mostro come si deve fare per segare.” La realizzazione è questione di gusti. “In questo caso mi vedo come un artigiano.” Spesso le donne sono un po’ più ambiziose e osservano quello che il partner sta facendo: “Sarà il mio, fammelo bello!” Naturalmente sono venute anche coppie dello stesso sesso. E c’è stata pure una proposta di matrimonio davanti al banco da lavoro con la sorpresa di poter forgiare personalmente le proprie vere.
Inizialmente viene realizzato un modello di prova d’argento, affinché si possa sentire l’anello al dito, percepirne la “calzabilità” ed eventualmente correggerla. Viene seguita soltanto una coppia alla volta, poiché anche quest’accortezza garantisce il tocco personale. Spesso dopo la buona riuscita dell’impresa le coppie tengono sollevati i loro anelli e gridano felici e stupiti: “Sembrano proprio come quelli comprati! Così perfetti!” Non è esattamente l’obiettivo di Susanne, poiché sono appunto quei pezzi unici che non si preconfezionano, ma è anche un bel complimento. Il cielo sopra Berlino!
¹ Viene fatto un
gioco di parole con il nome dell’atelier e il verbo tedesco per
sposarsi (N.d.T.)
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edizione novembre 2007









